1. LE CASCINE DI POGGIO A CAIANO


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La Fattoria (foto da http://www2.po-net.prato.it/it/artestoria)
Fra il 1475 ed il 1491 Lorenzo il Magnifico mise in atto un serie di acquisti di vasti tenimenti situati in varie zone del dominio mirati al recupero di vaste porzioni della campagna toscana, soprattutto quelle che versavano in condizioni critiche per quanto concerneva l’equilibrio idrologico. A questo periodo risalgono anche i primi organici tentativi di bonifica di terre paludose fra le quali quelle situate nel medio corso dell’Ombrone pistoiese, laddove dove percolava tutto il sistema delle gore pratesi.
Contemporaneamente a questa campagna di acquisti immobiliari si affermava anche la volontà di Lorenzo di esercitare una forma di controllo sul territorio acquisito attraverso il sistema della fattoria; un sistema inaugurato dal nonno Cosimo il Vecchio e portato poi avanti dai Granduchi succedutisi al Magnifico che realizzarono un vero e proprio sistema di ville e fattorie che ebbe come epicentro il rilievo del Montalbano. Nell’area di Poggio a Caiano la volontà di Lorenzo de’ Medici portò alla costruzione di un vera e propria novità come tipologia abitativa, la cosiddetta “villa-delizia”, corredata giardini, pomari, vivai di vario genere, piccoli boschi planiziali utili al diletto della famiglia proprietaria. La “villa-delizia” di Poggio a Caiano era corredata di una fattoria ubicata poco più a Nord, nel piano acquitrinoso prossimo all’Ombrone.
Le Cascine – questo il nome attribuito al complesso – si fondava sugli investimenti di bonifica idraulica, sulla produzione zootecnica e casearia (una vera e propria novità nella Toscana del tempo), sul vivaismo e sulla caccia alla selvaggina (soprattutto) palustre.
Tutto questo prendeva corpo già nella primavera del 1477 e si concretizzava in una superficie di circa 350 ettari soggetta a continui impaludamenti e piene dell’Ombrone. Per questo motivo, subito dopo l’acquisto, il Magnifico dette il via ad una bonifica profonda attraverso la costruzione di canali navigabili, una serie di cateratte e chiuse che culminavano con il grande argine fatto costruire per impedire le rovinose piene dell’Ombrone. Non sappiamo, ad oggi, il nome del progettista di una siffatta meraviglia - paesaggistica in primo luogo; l’ipotesi avanzate dagli storici tirano in ballo i nomi di Giuliano da Sangallo e Giuliano da Maiano a causa dell’estrema eleganza di questo centro agricolo che lo differenziava nettamente da una normale fattoria.


Per saperne di più:
- D. LAMBERINI, Le Cascine di Poggio a Caiano, in Prato, Storia e Arte, 16 (1975), pp. 43-78 - P.E. FOSTER, Lorenzo de Medici’s cascina at Poggio a Caiano, in ‘Mitteilungen des Kunsthistorischen Institute in Florenz’, 1969, pp. 47-56 - M. MASSETI, La fattoria di Lorenzo il Magnifico, Prato, Pentalinea 2015

Cascine di Tavola, viale alberato.
(foto da http://www.comune.prato.it/gallerie/)


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